escursioni programmate

Tour delle vallate aretine

Arezzo è stata una delle più importanti delle 12 Lucumoie etrusche ed un fiorente “municipium” romano. Questo itinerario permette la scoperta delle meraviglie del mondo sotterraneo di un’importante zona dell’antica Etruria.

1° giorno: AREZZO

Un ex monastero olivetano, costruito sul lato sud dell’anfiteatro romano (I-II sec. d.c. probabilmente il più grande della Tuscia) ospita oggi il Museo Archeologico “G. Cilnio Mecenate”. Vi si conservano notevoli resti etruschi e romani provenienti dalla città e dai dintorni: lastre frontali di templi di terracotta, gioelli, bronzetti; il “cratere di Eufronio“; splendido esemplare di ceramica attica a figure rosse (510-500 a.C.) rinvenuto in territorio aretino; mosaici romani provenienti da edifici termali della città; “il togato”: statua rinvenuta di recente in una necropoli romana (m. 1,78 in marmo lunense) un’opera che unisce la solennità ad un impressionante realismo. Interessante è poi il percorso attraverso la lavorazione dei vasi in terracotta sigillata, la più fiorente e originale attività artigianale aretina fra il I sec. a.C. e il II sec. d.C.
All’uscita del museo, in un’isola verde nel cuore della città, è possibile ammirare i resti dell’anfiteatro romano i quali, nonostante secoli di saccheggi, riescono ad evocarne l’imponenza: m. 120 l’asse maggiore, 90 quello minore, conteneva 8 – 10.000 spettatori.
Andando poi verso il punto più alto della città, fra la Cattedrale e la fortezza del Sangallo, si giunge al luogo ove sorgeva il Foro romano: due colonne di porfido, provenienti da un lussuoso edificio, si possono ammirare sul portale laterale della cattedrale. Nei pressi della fortezza, tracce di un teatro romano.
Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

2° giorno: CASENTINO

Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e partenza in pullman per la visita del Casentino.

A circa km 28 da Arezzo, presso Rassina (toponimo di sicura origine etrusca), si trova la bella Pieve di Socana, del sec. XI, dedicata a S. Antonio Abate. Costruita su una precedente chiesetta paleocristiana, con un campanile in parte romano, questo luogo ha regalato una delle più importanti scoperte archeologiche della provincia di Arezzo. Lavori di scavo sul lato dell’abside hanno portato alla luce una grande ara etrusca modanata in pietra (m. 4 x 5), tracce del muretto che la circondava, 12 scalini di accesso al tempio, grandi blocchi circolari sotto il pavimento dell’attuale chiesa e iscrizioni: impressionamte esempio di continuità del culto, nel medesimo luogo, attraverso i secoli.

Risalendo il Casentino, a Romena, nei pressi di Pratovecchio (a circa 50km da Arezzo), sorgono la splendida Pieve di San Pietro (1152) e, poco più in alto, le imponenti rovine del Castello, un tempo proprietà dei Conti Guidi.
Sosta per il pranzo.
Nel pomeriggio la visita prosegue con il Museo Archeologico e delle Armi, presso il castello, ospita un’ampia collezione di armi di varie epoche e reperti archeologici dal paleolitico al periodo romano. Di particolare interesse, i reperti etruschi provenineti da Amelia, cittadina umbra.
Rientro in serata in hotel. Cena e pernottamento.

3° giorno: VALDICHIANA

Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e partenza in pullman alla volta della visita della Valdichiana.A circa 26 km da Arezzo, ai piedi della collina su cui sorge Cortona, anch’essa Lucumonia etrusca, in direzione sud-ovest, si trovano due importanti tombe etrusche dette, per la loro forma “meloni”. Esplorate entrambre negli anni ’20 di questo secolo, ma già precedentemente saccheggiate, la prima (Melone I), con dromos e 5 camere, è stata restaurata e conserva interessanti iscrizioni. La seconda, il melone II, ha restituito alla luce nel 1990 una monumentale piattaforma altare per celebrazioni funerarie, preceduta da una scalinata ornata di sculture e parapetto di raccordo fra l’altare ed il tamburo, il tutto decorato da enormi palmette e risalente agli inizi del VI secolo a.C..E’ l’unica tomba etrusca che conserva in sito un altare con elementi scultorei.Le tombe, non ancora restaurate, hanno restituito splendidi gioielli custoditi nel Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona.Il Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona, fondato con passione dagli accademi cortonesi nel ’700, conserva reperti etruschi di valore: il grande lampadario in bronzo (IV sec. a.C.), statuette, bronzi, urne, e i gioielli provenienti dal Melone II del Sodo.Pranzo in ristorante e partenza nel pomeriggio.

Una risposta a escursioni programmate

  1. MadeleinHD ha detto:

    Greetings from Los angeles! I’m bored at work so I decided to browse your blog on my iphone during lunch break. I enjoy the knowledge you provide here and can’t wait to take a look when I get home. I’m shocked at how quick your blog loaded on my cell phone .. I’m not even using WIFI, just 3G .. Anyways, very good site!

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